sabato 17 gennaio 2009

Io sto con Michele Santoro


Giovedi scorso Lucia Annunziata ha abbandonato la diretta di Annozero, con la motivazione di aver trovato la trasmissione troppo filo-palestinese.
Il giorno dopo, si sono mossi tutti: Annunziata, Fini, La Russa, Gasparri che ancora spreca una buona occasione per stare zitto, Cicchitto l'ex piduista, l'Ambasciatore Israeliano, persino Veltroni...Tutti contro Santoro, "sei di parte", "Annozero va chiuso"...
Santoro ha FATTO BENISSIMO a impostarla così perchè:
1) Giornali e TG in questi giorni ci hanno fatto sentire solo le ragioni Israeliane e non quelle Palestinesi. Giovedi abbiamo sentito e visto le testimonianze dei morti civili e dei massacri.
2) I militari Israeliani hanno "persuaso" i giornalisti occidentali a stare lontani dalle zone calde. Non avevano piacere che qualcuno riprendesse i lanci di Bombe al Fosforo, o peggio ancora le sperimentazioni delle "DIME", micro bombe nucleari portatili. Ieri sera abbiamo sentito i racconti increduli degli ospedali di Gaza di ferite mai viste prima sulla televisione italiana.
3) Abbiamo sentito la denuncia dei crimini commessi da Israele, che ha bombardato Scuole dell'Onu, ambulanze, cliniche mobili, Operatori umanitari, medici, giornalisti, famiglie intere. Senza che da quegli edifici venisse alcuno sparo, cosa confermata dall'Onu, dalla Crocie Rossa, da varie assiciazioni Israeliane
4) E' stato detto per la prima volta alla televisione italiana che la tregua l'ha violata Israele e non i palestinesi. Al Jazeera lo aveva detto il 29 Dicembre, la BBC il 2 Gennaio, la CNN il 4 Gennaio.
Il problema qual'é?Israele sta esagerando?MACCHE'!!! Il problema è Santoro.
Ai Marco Travaglio, ai Piero Ostellino, ai Pierluigi Battista e agli Angelo Panebianco, che insistono con la loro solfa imputando ad Hamas la responsabilità di questo genocidio in quanto trasgressore della tregua fra Israele e Palestina, vorrei ricordare la posizione delle Nazioni Unite. Il professor Richard Falk, relatore speciale delle Nazioni Unite per i Diritti Umani ha espresso idee chiare in proposito: Israele ha di fatto rotto la tregua in novembre sterminando bellamente 17 palestinesi. Nel mese di novembre si erano registrate zero vittime israeliane, zero vittime come in ottobre, come nel mese precedente e quello precedente ancora. Lo ha ricordato recentemente anche il premio Nobel ed ex presidente USA Jimmy Carter. Dispiace, che giornalisti come Travaglio, su cui riponevamo la nostra stima perchè estremo baluardo di una informazione libera e quanto più possibile veritiera, si siano infiltati l'elmetto dell'IDF e intrattengo le masse dinnanzi al tubo catodico dilettandosi nello sport più di moda da queste parti, il tiro a segno sugli infanti.
Ah, Israele protesta? E di cosa? Che una parte di italiani si indigna dei suoi massacri, mentre loro si indignano di una nostra trasmissione tv?Ma questo non doveva essere il Governo integerrimo, liberale, celodurista e patriottico?
Cosa aspetta, invece, a convocare l'ambasciatore di Israele e chiedere spiegazioni di quanto accade a Gaza, secondo quanto riferiscono i rapporti dell'Onu?
Ci vogliono forse piu' palle a prendersela con Santoro e a scatenargli contro quei quattro servili giornalacci di merda?


Ma allora, se Santoro è stato davvero "fuori le righe" come ha detto Gianfranco Fini ( il delfino di Almirante!), come si deve definire la Tv israeliana?


18:03 Bombe su casa mentre parla in diretta tv, cinque figlie morte
Orrore in diretta oggi alla tv israeliana nel corso di una trasmissione di approfondimento politico quando la casa di un medico palestinese - Ezeldin Abu el Aish, in collegamento telefonico con il programma dalla Striscia di Gaza - è stata colpita da un ordigno in tempo reale. E cinque figlie del professionista sono rimaste uccise. A raccontare l'accaduto al conduttore e agli spettatori è stato - fra i singhiozzi - lo stesso el Aish, che è rimasto collegato malgrado l'esplosione e ha constatato in diretta la tragedia.
repubblica.it del 16 gennaio


Ieri sera la cara Lucia Annunziata ci a ben spiegato come interpreta il suo ruolo di giornalista. Ha affermato che il ruolo del giornalista è quello di "orientare opinioni". Bhè che dire di questa bambinaia dell' informazione ... un' atteggiamento paternalista se non addirittura FASCISTA.
Una domanda:Se Santoro avesse dedicato l'intera puntata alle vittime israeliane, sarebbe stata considerata faziosa la trasmissione?Questa dittatura coglierà l'occasione per chiudere un programma che mostra l'altra faccia dell'informazione: quella libera, che informa e che non è asservita al potere.
Basta, è arrivato il momento che ci mobilitiamo, Michele Santoro non può essere lasciato da solo. Non solo perchè ha dimostrato di essere un grande uomo, oltre che un grande giornalista, ma anche e soprattutto perchè dobbiamo difendere la nostra dignità! Dobbiamo difendere il nostro diritto a sapere, e dobbiamo difendere la nostra coscienza che RIPUDIA la guerra, cosi come la ripudia la nostra costituzione.Io sono con Santoro perchè dico no a questo genocidio indiscriminato, e dico no alle false retoriche della nostra ridicola classe dirigente.Io sono con Santoro perchè ci sono migliaia di ebrei che non si riconoscono nella mano macellaia del loro governo.Io sono con Santoro perchè gridavo, grido e griderò allo scandalo ogni volta che dei civili innocenti vengono trattati come animali da macello nel silenzio generale.
Grazie davvero Michele.


venerdì 16 gennaio 2009

Addio, Presidente esportatore.



Il presidente Bush ha dovuto fare i conti con il discoso di addio alla Nazione. Avrerbbe certamente voluto evitarlo, visto che ormai otto amricani su dieci dichiarano di non volerlo neppure più come semplice senatore. Ha ammeso degli "errori", ma ha rivendicato di avere lasciato il mondo più libero di come l'ha trovato. "Ci sono cose che farei diversamente se ne avessi la possibilità", ha deto il presidente in diretta a reti unificate. "Ma - ha aggiunto - ho sempre agito nel miglior interesse della nazione".

Quel che ho visto io, era un uomo in palese imbarazzo, davanti ad una Nazione stanca della sua presidenza, che cercava invano di sottolineare i meriti dei suoi otto anni di presidenza. "Lascio un'America più sicura in un mondo migliore e con più democrazia", è in sintesi il bilancio dell'inquilino della Casa Bianca.

"Più democrazia". Cosa è la democrazia?

Io in questi otto anni di presidenza ho solo visto guerre, torture, privazione dei più elementari diritti umani. Il signor Bush, che dovrebbe essere processato davanti alla corte dei diritti dell'Aja, con la sua politica di guerra e distruzione, ha provocato la morte di MILIONI di persone. Ha legalizzato la TORTURA creando Guantanamo, dove ogni anno migliaia di uomini vengono rinchiusi, torturati, umiliati, senza un avvocato, senza un processo, solo per essere stati individuati come "sospetti" terroristi.

Si chiama forse "democrazia" esportare governi fantoccio a suon di bombe? La "crociata democratica" contro le armi di distruzione inestintenti di Saddam ha portato un paese come l'Iraq all'annientamento umanitario. E questo per qualche barile di petrolio.

Allora ci sarebbe da chiedere all'ormai quasi ex presidente:

DOVE HA VISTO LA DEMOCRAZIA?

Vogliamo davvero analizzare l'esportata democrazia in Medio Oriente?
In Egitto, nominalmente una democrazia, Mubarak ha varato riforme costituzionali antidemocratiche volte ad assicurare la successione al ruolo di primo ministro di suo figlio Gamal. Riforme annunciate al lunedì è confermate con un referendum costituzionale la settimana successiva; un referendum nel quale hanno votato soltanto i fedelissimi del partito di Mubarak, visto che le altre forze politiche si erano rifiutate di prendere parte ad una farsa del genere. Nessuna cancelleria occidentale, e ancora meno il Dipartimento di Stato americano, hanno avuto nulla da eccepire. Anche in Italia poco interesse, i “democratici” dormivano. I governi regolarmente eletti di Libano e Palestina (gli unici due paesi musulmani con elezioni veramente democratiche nell'area) hanno fatto una brutta fine; all’avanzare di Hezbollah in Libano ha risposto un’invasione israeliana, all’affermazione di Hamas in Palestina ha risposto prima un golpe di Fatah, realizzato grazie alle armi fornite da Egitto e Giordania e all’aiuto di Israele, e poi una carneficina del popolo palestinese, tutt'ora in corso mentre scrivo le mie impotenti parole.

In Kuwait è ancora medioevo: c’è un re onnipotente e istituzioni puramente decorative. In Arabia Saudita lo scenario è lo stesso, comanda la famiglia reale con il supporto di migliaia di marines. A dire il vero in Arabia Saudita è stata realizzata una riforma di facciata, che ha permesso ai media allineati di gridare al re amico della democrazia, peccato anche che questa sia stata una pagliacciata, visto che l'assemblea eletta ha solo la funzione di consulenza della vera autorità, il capo dell’assemblea nominato dal trono.. Non occorre spendere parole per dimostrare quanto la monarchia saudita sia vicina all’amministrazione americana, ma non è per questo che è invisa alle opinioni pubbliche musulmane. L’Arabia Saudita resta una monarchia feudale fondata sul controllo della rendita petrolifera; i suoi sudditi vivono un relativo benessere accuditi da milioni di lavoratori stranieri senza diritti.
Cosa abbia poi di democratico il governo dell’Afghanistan, insediato ormai da anni, o quale indipendenza abbia il governo iracheno, pur eletto sotto controllo americano, restano misteri gloriosi. Così come non ha nulla di democratico il governo somalo sponsorizzato da Washington e ancora meno democratico è il governo dell’Etiopia, cara alleata. E nemmeno a Washington la democrazia sembra essere messa troppo bene..tutto è legato.

Mi affido dunque nelle mani di Obama, sperando che le promasse fatte non risultino mere frasi di propaganda.

Intanto, però, mi riservo di salutare Il Presidente Bush con il dovuto rispetto meritato: VAFFANCULO!

giovedì 15 gennaio 2009

Alfano: La giustizia è pronta ad essere Ri(de)formata


Italiani prepariamoci ad un altro funerale. Dopo quello dell'Alitalia questa volta toccherà alla giustizia. Non sono chiari i provvedimenti che il governo si appresterà ad approvare, ma una cosa è certa: la giustizia non può funzionare se questo compito spetta a chi della giustizia è nemico. Inutile ricordare che 2 sulle 4 più alte cariche dello Stato hanno avuto rapporti poco chiari con "uomini d'onore". In primis, il nostro amato premier, tessera 1816 della loggia eversiva P2, che aldilà delle vicende giudiziare, ospitava uno "stalliere mafioso" in casa, che accompagnava i figli a scuola, e viveva con i suoi familiari. Stiamo parlando naturalmente di Vittorio Mangano, morto da egastolano mafioso in carcere, e definito unltimamente dal cavaliere "un eroe".
Poi c'è il presidente del Senato, Renato Schifani, anch'egli ha avuto rapporti poco chiari con membri di cosa nostra, ben documentati e innegabili,. E' bene sottolineare che qui non si punta il dito su vicende penalmente rilevanti , che è compito esclusivo della magistratura, ma su comportamenti che andrebbero quanto meno ripudiati dalla coscienza civile.
Ricordato brevemente il nostro panorama politico, torniamo ai fatti di oggi.
Angelino Alfano, il Ministro della giustizia in carica, oggi è stato ospite della trasmissione radiofonica radio anch'io, la quale ha messo a disposizione un canale telefonico per porre domande al Ministro stesso. Naturalmente le domande venivano preventivamente "selezionate" da un operatore telefonico. Ebbene si, sono stato censurato, o meglio, mi è stato impedito di porre ad Alfano le mie domande.
La trasmissione si è svolta nella menzogna più totale, tutte le domande fatte ad Alfano erano domande di "favore", ed anche quando non lo erano il Ministro non ha fornito alcuna spiegazione, come quando un radioascoltatore ha espresso il suo disappunto sul Lodo-Alfano.
Le mie domande erano sostanzialmente due, la prima, di carattere generale, era la seguente:
"Ministro, non le sembra un buon punto di partenza per una riforma della giustizia impedire il ricoprire di ruoli istituzionali a coloro che hanno avuto rapporti, anche non penalmente rilevanti, con le associazioni mafiose ?"
La seconda domanda era legata alla discusione che si stava svolgendo sulla cosiddetta "guerra tra procure", in cui il Ministro si autolodava per il suo pronto intervento, sottolineando come proprio pochi giorni fa avesse chiesto di fatto il LICENZIAMENTO per il procuratore generale di Salerno. Apicella, con i sostituti Nuzzi e Verasani si sono macchiati di “assoluta spregiudicatezza, mancanza di equilibrio e atti abnormi nell'ottica di una acritica difesa del PM De Magistris con l'intento di ricelebrare i processi che sono stati a lui avocati” e sottratti.
Il ministro Alfano ha chiesto al Consiglio Superiore della Magistratura di cacciare dalla magistratura – non di spostare in un altro ufficio, proprio di cacciare dalla magistratura – il procuratore capo di Salerno. La sanzione più grave in assuluto, che di solito si applica ai magistrati che hanno rapporti con la mafia, o che rubano, o che si vendono le sentenze. Apicella non ha avuto rapporti con la mafia, non si è venduto nessuna sentenza. E' un magistrato che ha solo lasciato lavorare i suoi sostituti su un'indagine che, evidentemente, gli pareva ben fatta e fondata.
Cosa sta facendo il ministro? Una cosa che non si può fare in nessuna democrazia dove viga la divisione dei poteri: sta sindacando il contenuto, il merito, di un provvedimento giudiziario.
Se non si riteneva giusto quello che hanno scritto i magistrati di Salerno nel provvedimento di perquisizione e sequestro per andare a prendere le carte al Tribunale di Catanzaro, i magistrati di Catanzaro, si dovevano rivolgere al Tribunale del Riesame di Salerno per chiedere che annulli quel decreto di perquisizione e sequestro. Semplicemente perchè la legge stabilisce che Salerno è competente su Catanzaro, e Catanzaro non è competente su Salerno!
Infatti alcuni imputati, a cominciare dall'ex procuratore Lombardi, accusato di corruzione giudiziaria, dalla moglie dell'ex procuratore Lombardi e dal figlio, Pier Paolo Greco, il senatore di Forza Italia Pittelli, ma anche Antonio Saladino, il famoso capo della Compagnia delle Opere in Calabria, in rapporti con tutta la politica di tutti i colori, hanno fatto ricorso al Tribunale del Riesame di Salerno per chiedere l'annullamento del decreto di perquisizione.
Bene, il Ministro MENTE SAPENDO DI MENTIRE. Venedi scorso infatti il Tribunale del Riesame, l'unico organo competente sulla questione, ha dato RAGIONE ad Apicella e alla procura di Salerno! Ha respinto il ricorso dei magistrati di Catanzaro e degli imputati delle inchieste di Luigi De Magistris.
“Letti gli articoli del codice, il Tribunale del Riesame di Salerno rigetta le istanze di Riesame avverso il decreto di perquisizione e sequestro e conferma l'impugnato provvedimento. Condanna i ricorrenti al pagamento delle spese processuali”.
Come è ovvio, questa notizia non è uscita nè sui giornali, nè sulle televisioni. Ringraziamo dunque quei pochi giornalisti che ancora gridano fuori dal coro, e prendiamo atto ancora una volta dello stato di regime in cui la nostra informazione si trova.
Per ulteriori chiarimenti sui loschi passati di sopra citati, consiglio la lettura di:
I Complici, Lirio Abbate, Peter Gomez
Onorevoli Wanted, Marco Travaglio, Peter Gomez
Intoccabili , Saverio Lodato, Marco Travaglio

mercoledì 14 gennaio 2009

Buon Compleanno, Don Giulio


Oggi, 14 gennaio 2009, è il 90° compleanno del senatore a vita Giulio Andreotti. Per lui è prevista una celebrazione particolare a Palazzo Madama: l'aula gli dedicherà l'apertura della seduta pomeridiana. Inoltre, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha voluto inviare un personale messaggio di auguri ad Andreotti ricordando "il filo comune che ha legato esperienze anche tra loro distinte e diverse, incontratesi nella partecipazione pluridecennale alla vita della Camera dei deputati e in periodi di ampia collaborazione democratica, nonchè i molteplici momenti di dialogo sui temi della politica internazionale e della costituzione europea".
Io però lo ricorderò con lo spirito di chi non vuole perdere la memoria storica.
Giulio Andreotti, senatore a vita della Repubblica italiana, sette volte presidente del Consiglio, l’immagine stessa del potere in Italia, è stato strettamente legato ai boss mafiosi! Sarebbe stato condannato per i fatti fino alla primavera 1980, se la sentenza non fosse arrivata troppo tardi: l’associazione per delinquere si prescrive infatti dopo 22 anni e mezzo, quindi nell’inverno 2002. La sentenza è arrivata il 2 maggio 2003. Andreotti, dunque, ha evitato la condanna per pochi mesi.
Sei un prescritto!!!!
«La manifestazione di amichevole disponibilità verso i mafiosi è stata consapevole e autentica e non meramente fittizia». Conseguenza: «La manifestazione di amichevole disponibilità verso i mafiosi, proveniente da una personalità politica così eminente e così influente, non ha potuto, di per sé, non implicare la consapevole adduzione alla associazione di un rilevante contributo rafforzativo». In altre parole: Cosa nostra, la più pericolosa organizzazione criminale italiana, è stata rafforzata in maniera rilevante dall’«amichevole disponibilità» di un politico così potente. Ce n’è abbastanza per giustificare un civile disprezzo per il senatore, per riempirlo di merda ogni volta che lo si incontra per strada?

Per me SI!
Chiudo con le parole finali della sentenza di Palermo : «Di questi fatti, comunque si opini sulla configurabilità del reato, il senatore Andreotti risponde, in ogni caso, dinanzi alla Storia».

Et Voilà, Les Jeux Son Fait!


La truffa è stata compiuta.

Ecco i giornali francesi di ieri, che esultano per l'acquisto del 25% di Alitalia a poco pù di 3oo Milioni di Euro.
Mica stupidi sti francesi, hanno aspettato i saldi per comprare Alitalia!

Air France prend Alitalia sous son aile. - da Le Figaro. Questa volta è ufficiale... Air France-KLM entra nel capitale di Alitalia... Air France-KLM pagherà 323 milioni di euro per diventare il primo azionista di Alitalia, con il 25% del capitale e tre consiglieri di amministrazione. Al suo fianco, i principali azionisti sono gli investitori mobilitati da Silvio Berlusconi... Grazie a questa nuova partecipazione Air France-KLM conferma la sua posizione di leader del cielo in termini di traffico.

Jean-Cyril Spinetta réussit son dernier grand coup à la tête de la compagnie. - da Le Figaro... Il consiglio di amministrazione di Alitalia si era pronunciato una prima volta a favore di un matrimonio con Air France-KLM in marzo. Ma i due partner non poterono concludere per l'opposizione dei sindacati italiani e, soprattutto, di quella di Silvio Berlusconi, allora in piena campagna elettorale. Una volta insediato come presidente del Consiglio, il Cavaliere non mancherà di sottolineare la preferenza di una soluzione italiana con Lufthansa come patrner straniero...

En service commandé pour Silvio Berlusconi - da Le Figaro. Da oggi, CAI e Air France-KLM prendono ufficialmente i comandi di Alitalia, liberando il ministero del Tesoro dall'obbligo di essere l'azionista di riferimento... Per la sua partecipazione del 49,9% CAI verserà allo Stato 1,052 miliardi di euro. Infatti, soltanto 390 milioni saranno versati immediatamente. Il resto in 24 mesi. Air France pagherà la sua partecipazione del 25% 323 milioni di euro. Con un diritto di prelazione sulle quote di chi vorrà ritirarsi nei prossimi quattro anni... Letizia Moratti, sindaco di Milano, ha considerato "inaccettabile" di svendere per così poco Alitalia a Air France, la quale non vuole altro che "acquistare il mercato italiano, quando Lufthansa aveva un progetto industriale di lunga portata!".


Ma torniamo in dietro di circa 10 mesi....

A suo tempo Air France voleva acquisire Alitalia e i debiti della compagnia italiana sull’orlo della bancarotta per circa 5 miliardi di euro. Ma durante la campagna elettorale Berlusconi ha ribadito quanto fosse importante avere una compagnia di bandiera.
Risultato: i francesi hanno abbandonato le trattative per l’acquisto. Alitalia è andata alla compagnia Cai , ma i debiti (bad company) saranno a carico dei contribuenti!

IL RISPARMIO DI AIR FRANCE

Dopo l’intervento di Berlusconi: AirFrance compra il 25% di Alitalia-CAI (good company Alitalia e AirOne, cioé senza debiti) a 325 milioni
Prima dell’intervento di Berlusconi: AirFrance compra il 100% di Alitalia a 5,3 miliardi di €, inclusi i debiti di 2,3 miliardi €;Confronto: il 25% Della vecchia offerta (inclusi di debiti) é di 1,9 miliardi di €.
Conclusioni: AirFrance risparmia 1,6 miliardi di €

IL COSTO PER I CONTRIBUENTI

Dopo l’intervento di Berlusconi: CAI paga Alitalia (good company Alitalia e AirOne) 1 miliardo di €. Debiti a carico dello stato cioé degli italiani pari a 2,3 miliardi di €. Totale: gli italiani devono pagare 1,3 milardi di €, per intenderci pari a 3 anni di social card (450 milioni di €).
Prima dell’intevento di Berlusconi: AirFrance compra Alitalia per 5,3 miliardi di €. Spese per gli italiani 0€. Entrate allo stato 5,3 miliardi di €, pari a 12 anni di social card.


FORBICE SUI LAVORATORI: GLI ESUBERI

Prima dell'intervento di Berlusconi il piano di Air France prevedeva 1.400-2000 esuberi.
Alitalia-Cai manda 17.000 dipendenti in cassa integrazione, ne assume 10.000. totale esuberi: 7.000
Conclusioni: 5000-5.600 esuberi più.


PREZZI PIù ALTI

Volare in Italia sarà più caro, perché il rilancio di Alitalia altro non è che non una silenziosa fusione con Air One, fino ad oggi concorrente diretta, il cui marchio scompare dal mercato. Perciò su alcune rotte la nuova Alitalia detiene quasi un monopolio, senza più alcuna concorrenza.

MENO AEREI, MENO PILOTI, MENO VOLI

I voli diminuiranno del 15-20% su scala nazionale, del 40% su scala internazionale.



Alitalia è morta per il malaffare politico, è morta per essere diventata un ufficio di collocamento della politica, e NON di certo per colpa dei lavoratori.


ALCUNI STIPENDI

Rocco Sabelli, l'amministratore delegato di Alitalia, nel 2006 ha guadagnato 3.500.000 di euro!Sì, hai letto bene: Rocco Sabelli, l'attuale amministratore delegato di Alitalia, ha guadagnato nel 2006, TREMILIONI E MEZZO DI EURO!
Una maestra 10.200 euro all'anno, che sono pari a 850 euro al mese, che sono pari a 28 euro al giorno.
Considerando che il Signor Rocco Sabelli percepisce 3.500.00 di euro vi faccio presente che con il suo stipendio vengono retribuite 343 maestre d'asilo (3.500.000/10200= 343). Sì, hai letto bene: Rocco Sabelli PERCEPISCE LO STIPENDIO DI 343 MAESTRE D'ASILO!



..." «Qual è prezzo del patriottismo?» Cinque miliardi di euro e circa 125 euro per ognuno dei 40 milioni di contribuenti italiani . L'attacco arriva dalle colonne dell'Economist, che, in un articolo in uscita venerdì boccia l'operazione Fenice per il salvataggio di Alitalia come «sbagliata e costosa», senza una «logica economica» e costruita per salvare una «compagnia da tempo azzoppata».
Un salvataggio che, nel complesso, costerà 5 miliardi e circa 125 euro per ognuno dei 40 milioni di contribuenti italiani. Prima dell'operazione «appoggiata dal premier Silvio Berlusconi per preservare l'italianità dell'azienda», infatti, « 3 miliardi di euro di denaro pubblico erano finiti lì» .
Con il piano Fenice , poi, «1,2 miliardi di debiti e gli asset in perdita saranno travasati in una "bad company" che sarà scaricata sul ministero dell'Economia».
Ma il calcolo non è completo, visto che secondo i conti dell'Istituto Bruno Leoni riportati dall'Economist « complessivamente i costi per lo stato (il riferimento è sempre all'operazione Fenice, ndr) saranno di 2 miliardi di euro ».


Alitalia è solo lo specchio del capitalismo italiano.
Direi che a questo punto possiamo dare il colpo di grazia:

Boicottare Alitalia.

Facciamoli fallire. Lunga vita a RyanAir

martedì 13 gennaio 2009

Altolà, colleghi!

Dopo la decisione di non recepire più le leggi italiane, ieri è arrivato l'ultimo diktat:
"Gli amministratori lavorino nel rispetto delle leggi e a tutela degli interessi di tutti"

Che tradotto vuol dire: "Continuate a rubare e fateci partecipi!"

La verità è che se davvero i politici lavorassero nel rispetto delle leggi e nell'interessi di tutti il Vaticano avrebbe solo da rimetterci. E poi, che cazzo vuole un capo di Stato estero? Perchè si mette a sindacare sulle questioni che non gli riguardano affatto?
Vogliamo parlare del rispetto delle leggi? Bene, allora bisognerebbe iniziare dai preti pedofili che il Vaticano tiene "al sicuro", sottraendoli alla giustizia ordinaria dei rispettivi paesi. Nel rispetto delle leggi sarebbe iniziare a far pagare le tasse a uno Stato estero che da decenni è esente da Iva, Ici, si rifiuta di pagare l'acqua all'acea (che è anche in causa), e sottrae l'8 x mille dalle casse italiane. Case, alberghi, negozi senza pagare un euro di tasse vi sembra una cosa legale?

Ogni anno i comuni italiani perdono secondo gli studi dell´Anci («basati su dati catastali lontani dal valore di mercato reale») oltre 400 milioni dieuro a causa di un’esenzione fiscale illegittima e contraria alle norme europee sulla concorrenza. A questa stima vanno aggiunti gli immobili considerati unilateralmente esenti da sempre e mai dichiarati ai comuni, pergiungere ad un mancato gettito complessivo valutato vicino al MILIARDO di euro annuali. Sarebbe più esatto dire che la perdita è per i cittadini italiani, perché poi i comuni i soldi mancanti li prendono dalle solite tasche. L’Avvenire, organo della Cei, ha scritto che bisogna smetterla di parlare di privilegio poiché esiste una legge di esenzione fin dal 1992. «Un regime chenon aveva mai dato problemi fino al 2004» conclude. È vero. Ma ha dimenticato di aggiungere che il "problema" insorto è la correzione della Corte di Cassazione. Un problema non da poco in uno stato di diritto. Alquale si è aggiunto quest’anno un altro problemino, anticipato da"Repubblica", l’inchiesta della commissione europea sull’intero settore dei favori fiscali alla chiesa cattolica italiana, nell’ipotesi di "aiuti di Stato" mascherati. Con gran scandalo di alcune lobby parlamentari che hanno invocato la mano del papa contro Bruxelles.

Un quarto di Roma è intestato a diocesi, congregazioni religiose, enti e società del Vaticano. Solo le proprietà che fanno capo a Propaganda Fide (il “ministero degli Esteri” del Vaticano che coordina l’ attività delle missioni nel mondo) ammontano a 89 miliardi. Negli ultimi due anni il Vaticano ha cominciato a fare trading immobiliare, vendendo beni per quasi 50 milioni. Nel 2006 a Roma si sono registrate più di 8 mila donazioni di beni immobiliari, in provincia sono state 3.200. Il doppio rispetto a una città come Milano. Il più grande intermediario immobiliare che lavora con la Chiesa , il gruppo Re spa, realizza da questa attività circa 30 milioni di fatturato. Il patrimonio gestito dallo IOR, la banca del Vaticano, e l’ Apsa, sfiora i 6 miliardi.
In tutta Italia si contano 200 mila posti letto gestiti da religiosi, con 3.300 indirizzi, tra case per ferie, hotel, centri di accoglienza per pellegrini. Il giro d’ affari è stimato in 4,5 miliardi. In tutto il Paese si contano più di 2 mila monasteri e abbazie. A Roma sono 5 mila i posti letto ufficialmente disponibili in ex conventi e collegi religiosi. Il giro d’affari del turismo religioso nella Capitale è stimato intorno ai 150 milioni di euro.

Quando si parla poi di "lavorare nell'interesse di tutti", qui il Vaticano è davvero un campione. Parola di un'istituzione che nella sua storia ha prodotto crociate, caccia alle streghe, inquisizione , torture, protezione ai pedofili.
Cosa vuol dire "nell'interesse di tutti" quando a pronunciarlo è il Vaticano? E' forse nell'interesse di tutti continuare ad opporsi alla diffusione del preservativo in Africa? DUEMILIONI di persone muoiono ogni anno nella sola Africa per colpa di una malattia che può essere prevenuta, ma il fondamentalismo cristiano e il dogmatismo cattolico impediscono di prendere una posizione razionale, che porta il Vaticano ad essere COMPLICE del disastro umanitario rappresentato dall'AIDS.

Il Vaticano è un cancro per l'Italia, economicamente, culturalmente. La collusione con la politica, con la massoneria, sono cose che poco c'entrano con il buon Dio.

Se la risposta è Dio, è la domanda che è sbagliata!

lunedì 12 gennaio 2009

Ecco perchè si muore a Gaza


Vi siete mai chiesti perchè a difendere la Georgia dai cattivoni russi arrivò proprio l'esercito israeliano?Che cosa c'entra Israele con la Georgia, un piccolo stato a migliaia di km di distamza?
La risposta è semplice, ed è per la risorsa che la farà da padrona nei prossimi duecento anni: il gas naturale. Tbilisi è snodo fondamentale del gasdotto BTC.
Perchè dico questo ora? Perchè è tutto legato con la guerra di oggi a Gaza! Pochi sanno che a 30 km a largo della costa di Gaza, giace un enorme tesoro da QUATTROMILIARDI di euro, chiamato Gazamarine, sepolto sotto 850 metri. Nel 1999 il giacimento è stato attribuito al popolo palestinese, nel quadro degli Accordi di Oslo, officiante Ehud Barak, primo ministro israeliano dell'epoca, e Yasser Arafat, detto il ladro. Nel maggio 2002 l’Autorità Palestinese affida i diritti di sfruttamento ad un consorzio composto dalla compagnia inglese BG Group e da Consolidated Contractors International Company (CCC). La licenza ha una validità di 25 anni. Il 60% dei diritti se li aggiudica BG GROUP, il 30% sono di CCC e il restante 10% vengono destinati al Palestine Investment Fund. La riserva di gas naturale nelle acque territoriali palestinesi costituisce ben il 60% dei giacimenti disponibli su tutta la costa che da Gaza prosegue diventando israeliana. Un tesoro da conquistare, che se ingoiato potrebbe confluire nelle installazioni off-shore israeliane e da lì prendere la via di Ceyhan, terminale del gasdotto BTC (Baku, Tbilisi, Ceyhan), al centro di un progetto multimiliardario di dominio energetico tra la Turchia e Israele. Il pericolo è che i palestinesi, con tutto quel gas naturale che appartiene loro di diritto, potrebbero definitivamente rendersi indipendenti dalle forniture elettriche di Israele , e se BG Group riuscisse a costruire il gasdotto di collegamento con l'Egitto, soggetto al transito nelle acque nazionali isrealiane, potrebbero anche finanziare la nascita di un vero e proprio Stato Palestinese.
Voglio rispondere a Marco Travaglio : "Israele non sta attaccando civili, si sta difendendo, Hamas si, lui attacca civili"

Era il 17 novembre 1948, quando Aharon Cizling, allora ministro dell’agricoltura della neonata Israele, sorta sui massacri dei palestinesi innocenti, disse: “Adesso anche gli ebrei si sono comportati come nazisti, e tutta la mia anima ne è scossa”. Ricordo Ephrahim Katzir, futuro presidente di Israele, che nel 1948 mise a punto un veleno chimico per accecare i palestinesi, e ne raccomandò l’uso nel giugno di quell’anno. Ricordo Ariel Sharon, che nel 1953 fu condannato per terrorismo dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU con la risoluzione 101, dopo che ebbe rinchiuso intere famiglie palestinesi nelle loro abitazioni facendole esplodere. Ricordo l’ambasciatore israeliano all’ONU, Abba Eban, che nel 1981 disse a Menachem Begin: “Il quadro che emerge è di un Israele che selvaggiamente infligge ogni possibile orrore di morte e di angoscia alle popolazioni civili, in una atmosfera che ci ricorda regimi che né io né il signor Begin oseremmo citare per nome”. Ricordo la risoluzione ONU A/RES/37/123, che nel dicembre del 1982 definì il massacro dei palestinesi a Sabra e Chatila sotto la “personale responsabilità di Ariel Sharon” un “atto di genocidio”. Ricordo le parole dello Special Rapporteur dell’ONU per i Diritti Umani, il sudafricano John Dugard, che nel febbraio del 2007 scrisse che l’occupazione israeliana era Apartheid razzista sui palestinesi, e che Israele doveva essere processata dalla Corte di Giustizia dell’Aja. Ricordo le parole dell'intellettuale ebreo Norman Finkelstein, i cui genitori furono vittime dell’Olocausto: “Ma se gli israeliani non vogliono essere accusati di essere come i nazisti, devono semplicemente smettere di comportarsi da nazisti.” Ricordo infine Ben Gurion, il padre di Israele, che lasciò scritto: “Dobbiamo usare il terrore, l’assassinio, l’intimidazione, la confisca delle loro terre, per ripulire la Galilea dalla sua popolazione araba”. E ancora: “C’è bisogno di una reazione brutale. Se accusiamo una famiglia, dobbiamo straziarli senza pietà, donne e bambini inclusi. Durante l’operazione non c’è bisogno di distinguere fra colpevoli e innocenti”. Quell'uomo pronunciò quelle agghiaccianti parole 20 anni prima della nascita dell’OLP, più di 30 anni prima della nascita di Hamas, 50 anni prima dell’esplosione del primo razzo Qassam su Sderot in Israele.
Travaglio sei anche laureato in storia contemporanea!